Spettri (luminosi, stavolta)
Qualche giorno fa l'ESA ha lanciato con successo il satellite GALILEO-B, che monta un Orologio "Passive Hydrogen Maser", ovvero si usano molecole di idrogeno come "lancette" ultraprecise.
Non mi dilungo oltre sulla faccenda tecnica, però ci tengo a dire che (dopo mesi di stesura di inutili documenti mai letti da anima viva ma che mi consentono di togliermi qualche soddisfazione e di avere uno stipendio a fine mese) mi si è finalmente riaperto il cervello su vecchie pagine degli appunti di Fisica della Materia e di Spettroscopia, mi sono tornati alla mente ragionamenti, considerazioni, ma soprattutto mi sono ricordata dell'entusiasmo che avevo nel vedere come la natura potesse essere "colorata", e davvero avere sfumature, "righe" di colore, spettri, per l'appunto.
Un po' come osservare un insieme di atomi e vedere che ciascuno di essi ha un arcobaleno tutto suo, con il giallo ginestra il verde pistacchio il celeste puffo, oppure il giallo paglia, verde oliva e turchese. :)
A volte penso che dietro al concetto di "colore" ci sia molto, molto di più di una semplice punta di matita o tubetto di pittura e tutto questo mi affascina parecchio, sapendo che la Natura ha fatto tutto ciò per appagare non solo la vista, ma anche il cervello, sia esso di uno scienziato oppure no.
Qualcuno si chiederà perchè, visto il mio amore spudorato per i colori, io non abbia continuato su quella strada.. Beh.. Purtroppo.. Al giorno d'oggi in Italia studiare queste cose non (ap)paga.






